Brevi considerazioni sull’operazione di polizia di ieri in Stazione Centrale

Due appunti su quanto è successo ieri a stazione Centrale :Il problema non è, ovviamente che si facciano i controlli, ma la sproporzione di forze usate: perché così tanti poliziotti, alcuni addirittura a cavallo, macchine, camionette, elicotteri?

Perché chiudere gli accessi alla stazione ed addirittura alla metro? Io non ho alcuna esperienza in polizia, ma  penso che chi in stazione c’era abbia temuto un fortissimo pericolo vedendo tutte quelle forze dell’ordine.  Indi uno spiegamento così massiccio oltre ad essere costosissimo, (mi ricordo che si parlava di 20’000 euro per sgombero sugli sgomberi dei campi rom di Salvini ed erano solo un centinaio di poliziotti con cani senza cavalli né camionette, né elicotteri) genera più paura che senso di sicurezza perché dá l’idea di una situazione fuori controllo. 

I risultati sono miserevoli: Radio Popolare parla di 40 persone portate in questura di cui nessuna fermata, nessuna incriminata, nessuna denuncia o arresto insomma ed addirittura alcuni  richiedenti asilo che hanno ricevuto la notizia che la loro domanda era stata accettata durante i controlli. 

Se lo scopo era spostare le persone straniere da davanti a centrale probabilmente per qualche giorno l’effetto deterrente funzionerà, se era dimostrare che la polizia aveva il controllo dell’area dopo l’episodio scandaloso di cui ho appreso solo ieri relativo all’aggressione alle forze dell’ordine si é data una dimostrazione di forza, ma indiscriminata ed ai danni di gente che è poi stata riconosciuta del tutto regolare. Mentre non so se sono stati denunciati ed identificati gli autori di quell’episodio pazzesco. 

A monte di tutto il problema enorme della Bossi Fini per cui perdi il permesso di soggiorno se perdi il lavoro e non puoi essere assunto e regolarizzato (se non aspettando un decreto flussi) se non hai il permesso di soggiorno. Ci sono sempre più irregolari che sono tali perché sono all’interno di questo incubo burocratico e dunque sono qui da anni e lavorano in nero. 

L’operazione di ieri mi è parsa mastodontica quanto inefficace:capisco il fatto che si voglia un intervento dello Stato centrale sulla gestione degli stranieri e dei controlli sugli stessi, ma così si fa solo un gran polverone ed i risultati mi sembrano davvero pochi. 

Montello il ricordo della grande paura per il quartiere nessun problema

L’accoglienza ai profughi alla caserma #Montello e la rete di solidarietà che gli si è creata attorno ha prosciugato nei cittadini della zona paure e pregiudizi ed ora anche ci ha raccolto firme contro ora dice che con l’arrivo dei profughi nulla è cambiato in peggio nella zona. Resta una situazione da monitorare ma per ora mi sembra un bel risultato un esempio di lavoro coordinato per una buona accoglienza #versoil20maggio #Open8#zona8solidale #Municipio8 #zona8puó

Qui trovate l’articolo di Zita Dazzi.

Finalmente verso una festa dentro la caserma Montello!

Grazie alla tenacia di tanti amici la caserma #Montello si aprirà alla cittadinanza che vi terrà dentro una festa con musica a dibattiti per con e per i profughi. Previsto anche un torneo di calcio. In tempi di chiusura e muri, un bel segnale! Bravi gli amici Zona8solidale! un grazie d’obbligo anche al Comune di Milano ed alla prefettura che hanno accolto la proposta !

#Municipio8 #zona8puó

Milano si presenta al presidente Gentiloni: città del futuro che non vuole lasciare indietro nessuno.

Oggi bel pranzo al Municipio 8 alla ‘Porta del cuore’,luogo che da tanti anni accoglie ed intrattiene gli anziani del Gallaratese. Un pranzo per i senza fissa dimora dove abbiamo servito come consiglieri di Municipio. Bello che si sia scelto di portare a pranzo qui il Presidente del Consiglio Gentiloni,  in visita a Milano per la fashionweek e che così ha visto uno squarcio del forum delle politiche sociali così fortemente voluto dall’assessore Pierfrancesco Majorino. È importante che Milano, nel presentarsi per quello che é e vuole essere, scelga luoghi di accoglienza ed integrazione degli ultimi e di chi è più in difficoltà. In Municipio, a partire dal nostro Presidente Simone Zambelli, stiamo lavorando per supportare e fare crescere realtà come questa. Contenta di una Milano che si presenta così: città di un futuro dove non si lascia indietro nessuno!

Qui le foto e l’articolo usciti su ‘La Repubblica’

In piazza Scala per la cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia

Qui in piazza con tanti amici, la consigliera PD Sumaya Abdel Qader, l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino per ricordare al Senato l’urgenza della cittadinanza ai minori stranieri. È stato molto bello vedere tanti ragazzi e ragazze di origini diversa cantare insieme l’inno nazionale e ‘Bella Ciao’, l’Italia é già questo, documenti o meno, prima lo si riconosce meglio è per tutti.

Spero che ci sia presto da parte del Senato un raccogliere questa urgenza ed in caso che ci siano altre iniziative per chiedere presto il riconoscimento di questo diritto. Non si può scoprirsi stranieri a 18anni. Da questa legge non passano solo i loro diritti, ma quelli di noi tutti: una cittadinanza che esclude ci fa cittadini italiani peggiori. Di che Stato di che società vogliamo essere parte? Di una che include o di una che esclude?